Beinecke MS 408 · Ricerca sul Manoscritto Voynich
La ricerca sull'origine del Beinecke MS 408
Dopo anni di analisi statistica, lessicale e iconografica, l'origine del manoscritto è stata identificata nel cluster delle isole linguistiche germaniche delle Alpi orientali (Sprachinseln): Carnia (Tischlbong/Timau, Saurano/Sauris), Cadore (Sappadino/Sappada) e Prealpi venete (Cimbro) — dialetti alto-tedeschi alpini, XIII–XV secolo. Il lessico di Timau/Tischlbong mostra la più alta densità di corrispondenze (638 voci attestate). È un erbario-ricettario medievale, da leggere secondo il protocollo visivo del guaritore: immagine più lessico ridotto.
La pergamena è datata al radiocarbonio tra il 1404 e il 1438. La struttura del libro — erbario, calendario astrologico-medico, sezione balneologica, farmacia con vasi albarelli — è il sapere di un medico-speziale del primo Quattrocento. La firma statistica del testo, entropia condizionale bassa e lessico breve e ridondante, è quella di un lessico specializzato in dialetto: non una lingua europea piena, non una cifra.
Il nostro metodo
Cinque livelli di analisi, un'unica direzione
La ricerca combina cinque livelli originali e documentati: analisi statistica con controllo baseline (p-value < 0,05), ricostruzione fonologica multi-dialettale dai grafemi EVA all'antico alto-tedesco, clustering fonetico su hardware quantistico IBM, analisi semantica di piante e iconografia, e la lettura secondo il protocollo visivo del guaritore. Non è filologia tradizionale: è un approccio statistico-computazionale integrato con linguistica storica e iconografia medievale.
La misura chiave è l'entropia condizionale del Voynich (h₂ ≈ 2,38 bit): esclude qualsiasi lingua europea standard (latino 3,50; greco 3,42; tedesco moderno ~3,3) e qualsiasi cifra semplice, che conserverebbe l'entropia della sorgente. Questa firma è la prova che il testo è un lessico specializzato, breve e ridondante, non prosa cifrata. Ogni affermazione forte porta accanto i suoi dati; ogni ipotesi il suo controllo casuale.
L'analisi statistica, la ricostruzione fonologica dai grafemi EVA e il clustering dei fonemi sono condotti con le tecnologie di intelligenza artificiale proprietarie di YurekAI, il motore tecnologico della ricerca.
Il metodo, livello per livello
1 · Statistica con baseline
Ogni ipotesi passa dal validatore: un match conta solo se supera un controllo casuale (p-value < 0,05). L'entropia condizionale h₂ ≈ 2,38 bit è la misura che esclude le lingue europee standard e le cifre semplici.
2 · Ricostruzione fonologica
I grafemi EVA sono mappati a fonemi germanici alpini secondo le regole dell'antico alto-tedesco (mutazione consonantica, legge di Grimm) e confrontati con oltre dieci lessici: Tischlbong, Cimbro, Saurano, Sappadino, Ladino, Romancio, alto-tedesco medio.
3 · Clustering quantistico
Le trenta sequenze EVA più frequenti sono analizzate con un kernel quantistico su hardware reale IBM Quantum, per individuare cluster dialettali: varianti fonetiche riconducibili a zone alpine diverse nello stesso codice.
4 · Piante e iconografia
Ogni folio illustrato è studiato per l'identificazione botanica (Gart der Gesundheit 1485, Physica di Ildegarda, Cod. Pal. germ. 539) e per la dottrina delle segnature: la forma della pianta segnala l'uso medicinale.
5 · Protocollo visivo
Il testo non è prosa ma immagine più cinque parole-chiave: qualità, parti, metodo, organo, virtù. Un dialetto professionale medievale ha naturalmente poche parole ricorrenti: non un enigma, ma la caratteristica normale di ogni lessico specializzato compresso.
Analisi quantistica
Cosa dice la fisica del testo
Abbiamo misurato il Voynich con strumenti dell'informazione quantistica: l'entropia di entanglement (quanto una lettera resta correlata a quelle lontane) e la ricchezza lessicale sezione per sezione. Due grafici, un solo esito: struttura locale ricchissima, ma nessuna a lungo raggio come nelle lingue vere.
Entropia di entanglement per distanza
S(k) = quanta struttura sopravvive a distanza k simboli. Il Voynich (in ogni alfabeto) parte altissimo e crolla verso la baseline entro ~12 simboli; il latino resta alto e piatto. L'espansione Cappelli non avvicina al latino.
Ricchezza lessicale per sezione
Tipi su occorrenze, a parità di campione (2.900 parole). Esiste un gradiente reale — astronomico ed erbario più ricchi, biologico il più povero — ma tutte le sezioni restano sotto una lingua vera.
Le misure quantistiche danno la firma del testo: struttura locale ricchissima, nessuna correlazione a lungo raggio come in una lingua europea piena. È coerente con un lessico specializzato e ridondante, e con il clustering dialettale che orienta la ricostruzione fonologica.
Come è nata questa ricerca
Due percorsi diversi, la stessa montagna
Da un reel a una sfida
Tutto è iniziato all'inizio di giugno 2026, con un video su Instagram sul Manoscritto Voynich, il «libro più misterioso del mondo», indecifrato da oltre seicento anni. Per Diego «DMUX» De Maio e Simona «51m0» Fenoglio, fondatori di ART AG (YurekAI), è diventata una sfida immediata: analisi dell'entropia testuale, pipeline fonologica sui grafemi EVA, clustering quantistico su IBM Quantum, confronto con oltre dieci lessici germanici alpini medievali.
La convergenza
Nelle settimane successive il quadro ha preso forma: l'origine punta alle isole linguistiche germaniche delle Alpi orientali — Carnia, Cadore, Prealpi venete — dal XIII secolo, con il dialetto Tischlbong di Timau a mostrare la densità più alta di corrispondenze. Il 4 luglio 2026, da un podcast, è arrivato il nome di Eleonora Matarrese; l'acquisto e la lettura dei suoi volumi sul Beinecke 408 (2023–2024) hanno confermato una convergenza: stessa area, per via filologica e in totale indipendenza.
Due percorsi diversi. La stessa montagna. La convergenza rafforza la direzione, non la fonda: la nostra identificazione è avvenuta in modo indipendente, prima di conoscere il suo lavoro.
In arrivo
La trasposizione completa in lingua moderna
Stiamo completando la trasposizione del Beinecke MS 408 in lingua moderna comprensibile — in italiano e in inglese — applicando il metodo Codex Mondragonis folio per folio. La pubblicazione includerà metodologia completa, fonti, dati statistici e lessico annotato.
La ricerca
Diego «DMUX» De Maio e Simona «51m0» Fenoglio
Il metodo Codex Mondragonis è sviluppato in modo indipendente, senza affiliazione accademica istituzionale. Il metodo è documentato, i dati sono pubblici o di produzione originale, le fonti sono citate.